Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po

Il 27 agosto 2026 l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ha tracciato un quadro complessivo delle riserve nel Distretto con alcuni miglioramenti grazie alla riduzione delle temperature, che si attestano su valori prossimi alla media, e soprattutto alle piogge della seconda metà di agosto. Nell’ultima settimana è, infatti, stato possibile incrementare sia le portate defluenti nei corsi d’acqua sia i volumi immagazzinati nei laghi regolati e negli invasi, in particolare nel settore centrale alpino.

In un quadro così dinamico non sono mancate le criticità per la troppa acqua, specialmente nei sottobacini alpini afferenti al territorio lombardo, dove si sono registrati ingenti danni e dissesti idrogeologici, in particolare in valle Camonica e nelle valli bergamasche; sull’Alto Lario e sulle Orobie bergamasche sono state, infatti, registrate cumulate fino a 250 mm, valori molto vicini a quelli che avevano generato l’alluvione della Valtellina del 1987. Laddove di competenza, i Consorzi di bonifica si sono attivati per scongiurare il più possibile danni a cose e persone, presidiando il territorio, avviando manovre idrauliche di emergenza e mettendo in esercizio casse di laminazione, come ad esempio la cassa di espansione sul torrente Lesina del Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca.

Se dunque in Lombardia i livelli delle riserve idriche possono essere equiparati ad uno stato di severità idrica media, permangono pesanti difficoltà in Piemonte e nei territori irrigati con le acque del lago Maggiore.

L’Osservatorio, alla luce della precarietà del miglioramento registrato in questi ultimi giorni ed in considerazione soprattutto della prolungata e ininterrotta condizione di deficit idrico alla quale il Distretto del Po è stato oggetto a partire dalla fine di giugno, ha ritenuto di confermare la condizione di severità idrica “ALTA” per l’intero Distretto, pur dando evidenza di un livello meno critico per i territori lombardi sopra citati.

L’Osservatorio continuerà a monitorare la situazione e tornerà a riunirsi il prossimo 15 settembre. Per maggiori informazioni clicca qui.