International Water Summit – Tecnologia e Innovazione per la resilienza al servizio dei territori

Il 1 Ottobre si è svolto a Roma 𝗹’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗪𝗮𝘁𝗲𝗿 𝗦𝘂𝗺𝗺𝗶𝘁, 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗔𝗡𝗕𝗜 nell’ambito del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, un appuntamento dedicato al futuro della risorsa idrica ed alle grandi sfide della sua gestione.

“Tecnologia e Innovazione per la resilienza al servizio dei territori” è stato il filo conduttore dei lavori, sviluppati attraverso tre panel. Il primo, “Acqua, energia, riuso”, ha affrontato il rapporto sempre più stretto tra disponibilità della risorsa, consumi energetici e innovazione. Il secondo focus, “Infrastrutture solidali e multifunzionali”, ha posto l’attenzione sul valore delle opere idrauliche come infrastrutture capaci di contribuire allo sviluppo dei territori. Infine “Ricerca, cooperazione e crescita euromediterranea” ha aperto il confronto sulla necessità di mettere in rete competenze scientifiche, mondo agricolo, istituzioni e realtà internazionali per affrontare una sfida che supera i confini nazionali.

Un’occasione di dialogo tra istituzioni, ricerca, agricoltura e mondo dell’acqua, per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e costruire strategie condivise e territori più resilienti. “E’ indispensabile che la gestione dell’acqua diventi un asset prioritario per il futuro del Paese così come le opere idriche devono essere primarie infrastrutture strategiche al pari di strade e ferrovie.” a ricordarlo è stato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI, in apertura dell’International Water Summit.
Ai lavori, davanti a centinaia di rappresentanti dei Consorzi di bonifica ed irrigazione da tutta Italia, sono intervenuti: Maria Spena, Presidente Comitato One Water; Claudio Giulianetti, Vicepresidente Industrial Automation Schneider Electric, Francesco Battistoni, Segretario Presidenza Camera Deputati: Donato Pasquale, Responsabile Settore Water & Wastewater Schneider Electric; Vincenzo Gesmundo, Prersidente BF International; Attilio Toscano, Professore ordinario Idraulica Agraria, Università di Bologna; Monica Manto, Coordinatore Consiglio Direttivo Acqua Utilitalia; Giulio Boccaletti, Scienziato ed autore, IEP Bocconi e Fondazione CMCC; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione Univerde; Giancarlo Righini, Assessore Bilancio Agricoltura Sovranità Alimentare Regione Lazio; Andrea Rocchi, Presidente CREA; Raffaella Zucaro, Direttore Generale Consorzio Canale Emiliano Romagnolo–Acqua Campus; Adriano Battilani, Segretario Generale Irrigants d’Europe; Biagio Di Terlizzi, Direttore CIHEAM Bari; Paolo Di Stefano, Comitato Direttivo Farm Europe.

“Dietro la gestione dell’acqua c’è un’idea di futuro per il Paese ed il territorio. Da 7 anni abbiamo presentato con Coldiretti un piano di invasi cantierabili, ma non abbiamo ancora risposte; eppure dal 2000 al 2005 abbiamo subito danni per 30 miliardi a causa dell’estremizzazione degli eventi meteorologici.  L’accelerazione della crisi climatica è più veloce della capacità decisionale di questo Paese, che sbaglia a pensare che le disponibilità idriche siano un problema meramente agricolo: sono un problema di tutti e di coesione sociale“: questo quanto dichiarato dal Presidente ANBI, Francesco Vincenzi, a conclusione dei lavori del Summit.

In occasione dell’EuroMediterranean Water Forum 2026, ANBI e Schneider Electric, leader globale nelle tecnologie per la gestione dell’energia, hanno siglato un Protocollo d’Intesa, volto a supportare l’evoluzione tecnologica degli enti consortili ed a rafforzare la resilienza, l’efficienza e la sostenibilità delle infrastrutture idriche del Paese. A firmare, nello stand congiunto all’interno di One Water Expo, sono stati il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi ed Responsabile Settori Industrial Automation di Schneider Electric Paolo Stevanin, delegato alla firma da Claudio Giulianetti Vicepresidente Industrial Automation di Schneider Electric.

Il Forum è stato lo scenario anche per la firma di Protocollo d’Intesa tra ANBI e CONAF (Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali) per proseguire nella collaborazione tecnico-scientifica per la gestione della risorsa idrica ed irrigua, la difesa del suolo, la valorizzazione dell’agricoltura e la tutela del territorio. L’atto sottoscritto consentirà di favorire l’integrazione tra le competenze tecnico-scientifiche, promuovendo la cultura della gestione sostenibile della risorsa idrica e del territorio. Nei prossimi mesi, il tavolo di confronto, che verrà istituito, agevolerà il confronto tra esperienze nazionali e territoriali, valorizzando il contributo delle competenze tecnico-scientifiche e promuovendo la diffusione di soluzioni innovative per la gestione della risorsa idrica, la difesa del suolo, la tutela del territorio. Gli spazi di collaborazione, infatti, sono molti: dalla gestione sostenibile delle acque all’innovazione nei sistemi irrigui, dalla difesa del suolo e prevenzione dal dissesto idrogeologico alla manutenzione del territorio e delle infrastrutture idrauliche, fino alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi, nonché alla valorizzazione dei servizi ecosistemici e delle “infrastrutture verdi e blu”.