Osservatorio Territorio Rurale acqua-uomo-terra
Nell’ambito dei processi di pianificazione del territorio, Regione Lombardia e ANBI Lombardia hanno dato avvio nel 1998 ad Osserva.Te.R.- Osservatorio del Territorio Rurale, rivolto alla conoscenza e alla rappresentazione del territorio rurale e del paesaggio agrario della pianura. Un’area che copre quasi la metà della regione ma dove si concentrano la maggior parte degli abitanti e delle attività produttive, un territorio sempre più alterato dalla continua espansione di case, strade, aree industriali, centri commerciali…ma ancora ricco di vasti spazi con un’agricoltura ricca e moderna (la prima in Italia e tra le migliori in Europa per produzione, efficienza e qualità dei prodotti), e di segni e presenze naturali e culturali di grande valore storico e identitario, che deve essere salvaguardato e valorizzato.
Il paesaggio della pianura lombarda risulta dall’evoluzione di numerosi elementi: le acque, il suolo, le coltivazioni, le cascine, gli animali, la vegetazione, il lavoro quotidiano dell’uomo ecc… quasi un mosaico formato da tante tessere, legate tra loro da un rapporto che evolve e muta nel tempo.
Ognuno di questi elementi viene analizzato nelle sue specificità, problematiche e cambiamenti dall’Osservatorio del Territorio Rurale, che svolge su ciascuno approfondite analisi scientifiche, condotte da 36 studiosi e tecnici di varie discipline, e 11 ampie campagne fotografiche svolte dai maggiori fotografi italiani.
I risultati sono pubblicati in 10 volumi monografici distinti in due parti: la prima parte raccoglie i contributi scientifici; la seconda presenta le immagini fotografiche introdotte da un saggio critico sull’artista.
Il progetto OsservaTeR – Osservatorio del Territorio Rurale per esaminare il territorio della pianura lombarda e le sue trasformazioni ha affidato ad 11 fotografi il racconto degli elementi che costituiscono il paesaggio della Lombardia.
Le campagne fotografiche di OsservaTeR si posizionano in quel ricco alveo di campagne di rappresentazione del territorio, che ha avuto inizio in Francia a metà Ottocento e che ha visto la sua continuazione nella Mission Photographique de la DATAR.
Gli undici fotografi hanno rappresentato di volta in volta uno degli elementi costituenti il territorio, con l’obiettivo di cogliere e restituire la complessità delle trasformazioni in atto.
In particolare:
ha fotografato le Architetture d’acqua per la bonifica e l’irrigazione cogliendone la struttura, le funzioni, il loro modo di stare sul territorio.
ha rappresentato gli elementi costitutivi del territorio, descrivendone, in La terra e le acque, le interazioni ed il loro costante mutare.
ha ritratto persone, luoghi e fatiche dell’agricoltore in Uomini Terra e lavoro, indagando anche sui cambiamenti sociali e di lavoro intervenuti.
La pianura lombarda è coperta da una fittissima rete di canali, che Francesco Radino ha documentato in Le vie d’acqua: rogge, navigli, canali cogliendone gli aspetti più caratteristici e la molteplicità delle loro funzioni.
Il campo e la cascina è un binomio che da secoli contrassegna il territorio rurale della Lombardia: Vittore Fossati ha fotografato le diverse coltivazioni agricole, Giampietro Agostini ha rilevato le strutture aziendali, che costellano e dominano con la loro imponenza il territorio. Due indagini, che raccontano le caratteristiche tipologiche e la ricchezza della moderna agricoltura.
ha fotografato tutti gli elementi costitutivi di una zona specifica, cioè Le colline moreniche del Garda, restituendone la sua specificità, che la distingue nettamente dagli altri paesaggi lombardi.
ha percorso la pianura lombarda nelle differenti stagioni così da rappresentarne in Campi di colore situazioni e trasformazioni.
Gli iconemi: storia e memoria del paesaggio sono quegli elementi, che impressionano per la loro evidenza e bellezza e in cui le genti del luogo si riconoscono e su cui costruiscono il loro senso di appartenenza. Mimmo Jodice ne ha fotografato oltre una ventina facendone emergere i tratti distintivi e i più profondi significati storici e culturali.
Da anni il territorio rurale è al centro di un insieme di attività produttive, che hanno dato luogo a numerose frammentazioni del paesaggio e a una progressiva perdita di naturalità del territorio. L’indagine fotografica di Francesco Jodice ha colto tali interventi, veri e propri Nuovi segni del territorio che invadono e caratterizzano sempre più la pianura padana.
La ricerca di Cristina Omenetto in La gente ed il paese racconta i modi di vivere e di abitare della Bassa nella particolare conformazione urbanistica e nelle strutture abitative tipiche della pianura.
Per la protezione e valorizzazione delle campagne fotografiche è stato costituito un fondo fotografico, composto da oltre 1.500 immagini, tutti catalogati nel SIRBeC, il Sistema Informativo Regionale dei Beni Culturali.Le raccolte sono conservate negli archivi fotografici di Regione Lombardia, di ANBI Lombardia e del Museo di Fotografia Contemporanea e sono state esposte in numerose mostre.
200 pagine, 20 fotografie a colori e in bicromia
Electa, Milano 1998.
Il volume, introduttivo alla collana, definisce i contenuti del progetto Osserva.Te.R. e riunisce i contributi sulle tematiche oggetto di indagine da parte degli esperti, di formazione e discipline diverse, che fanno parte del Comitato tecnico-scientifico.
180 pagine, 100 fotografie in bicromia
Electa, Milano 1999.
Il volume affronta i caratteri orignali del territorio e cioè l’acqua, quella naturale dei laghi, dei fiumi e dei fontanili; il clima, nel suo costante mutar; la vegetazione più antica e infine i suoli, corpi vivi che raccolgono nel loro aspetto la storia dell’interazionee fra tutti i caratteri costituivi. dai reciproci rapporti di questi elementi è nato non solo il paesaggio ma la società e l’economia della Lombardia.. I contributi analizzano i vari elementi e le difficoltà con cui l’uomo ha dovuto confrontarsi, aggiungendo così un ulteriore tassello alla comprensione di come è oggi e di come è venuto a costriuirsi il territorio. L’apparato fotografico è frutto del lungo lavoro di Beniamino Terraneo, che da tempo si dedica ai temi della natura e del paesaggio.
168 pagine, 100 fotografie in bicromia
Electa, Milano 1999.
I temi di questa ricerca sono le caratteristiche e la consistenza dell’agricoltura lombarda e soprattutto i modi di essere e di fare di coloro che la realizzano con il proprio lavoro e costruiscono il territorio. Il volume raccoglie tre contributi fra loro complementari e capaci di raccontare il mondo del lavoro agricolo da differenti angolazioni: le ragioni storiche sulle quali è fondata l’attività in agricoltura e sono “calendarizzati” i cambiamenti che intercorrono nello svoglimento delle mansioni stagionali; le carattersitiche generali del settore e gli aspetti emergenti, quali indicatori necessari p er la comprensione della realtà attuale e delle sue trasformazioni e innovazioni; la lettura critica delle immagini fotografiche e dell’opera complessiva del fotografo. Giuseppe Morandi, atista che da sempre stuida e ritrae il mondo contadino, ha colto persone, fatiche, operazioni ricorrenti, , luoghi caratteristici della produzione agricola e ha fornito una completa rappresentazione di come l’attività lavorativa si vada compiendo, quotidianamente, su questo territorio.
208 pagine, 100 fotografie in bicromia
Electa, Milano 1999.
Regimare e controllare i fiumi, livellare i dossi, eliminare paludi e acquitrini, irrigare i terreni, in una parola bonificare il territorio costituisce una delle attività più antiche che l’uomo ha intrapreso per salvaguardare i siti abitati, aumentare e migliorare i terreni agricoli, trasportare merci e persone, produrre energia. Queste attività sono attuate dai consorzi di bonifica mediante una serie di impianti imponenti costruiti negli ultimi centocinquant’anni ma risultato finale di un’azione plurisecolare dell’uomo. Gabriele Basilico ha fotografato i manufatti più significati, dando una completa rappresentazione della loro struttura, delle funzioni, della visione architettonica e dei risultati stilistici dei costruttori. Una serie di scritti e di schede tecniche accompagna la parte iconografica, spiegnado il ruolo e la storia della bonifica e dell’irrigazione e gli aspetti principali delle opere rappresentate.
184 pagine, 100 fotografie in bicromia e a colori
Electa, Milano 2000.
La pianura Lombarda è coperta da una fittissima rete di canali stimata in quasi 40.000km. Costruita nel corso dei secoli, essa ha permesso lo sviluppo della regione, dando fertilità ai campi, sicurezza al territorio e ai centri urbani, oasi di verde e percorsi ecologici agli abitanti. Francesco Radino ha fotografato i canali più significativi ( Navigli Grande di Milano e di Brescia, Martesana, Civico di Cremona, Gioito di Mantova ecc…) cogliendone gli aspetti più caratteristici e la molteplicità delle funzioni. Gli autori dei testi ne evidenziano la storia, la tecnologia, il ruolo e i molteplici usi.
136 pagine, 73 fotografie a colori
Sometti, Mantova 2000.
Il Consorzio di bonifica Colli Morenici del Garda ha ristampato il volume Le colline moreniche del Garda, esaurito a seguito dell’alta richiesta da parte di enti locali, scuole, associazioni ecc. . Rispetto all’edizione precedente, di cui riprende l’ampio saggio di Eugenio Turri “Le colline moreniche del Garda” illustrato da alcune mappe storiche e dalle fotografie aeree di Basilio Rodella, il volume aggiorna ed amplia le “Note tecniche sul Consorzio di Bonifica Colli Morenici del Garda” a cura di Marco Ferraresi, e inserisce nella ricca parte fotografica, opera di Maurizio Bottini, numerose nuove fotografie.
176 pagine, 100 fotografie in bicromia
Electa, Milano 2001.
La percezione di un paese avviene attraverso una serie di elementi costituivi del territorio, che impressionano per la loro evidenza, bellezza, grandiosità, singolarità o perché magari si ripetono come leit-motiv caratteristici e inconfondibili. Sono gli iconemi: piazze, castelli, fiumi, santuari. in cui le genti del luogo si riconoscono e gli autori dei testi descrivono ruolo e importanza per la costruzione del senso di appartenenza delle popolazioni e del significato stesso di paesaggio. Mimmo Jodice ha rappresentato oltre una ventina degli iconemi più significativi della pianura, facendone emergere i tratti distintivi e i più profondi significati storici e culturali.
142 pagine, 224 fotografie a colori e in bicromia
Electa, Milano 2002.
Il paesaggio e il territorio sono un unico complesso composto da innumerevoli tessere, ognuna con un proprio ruolo e una propria evidenza; la vegetazione, le case, il lavoro, i campi, le acque etc. Dalla loro essenza e dal loro variegato coniugarsi nasce “il colore” del paesaggio, inteso nella sua accezione più ampia e completa. Vincenzo Castella ha percorso molte volte la pianura cercando di coglierne e rappresentare lo spirito e l’atmosfera più profonda. Un lungo e complesso lavoro che si pone anche come un primo momento di sintesi delle ricerche finora svolte da Osserva.Te.R. . Le immagini sono accompagnate da alcuni saggi scientifici e culturali che colgono gli aspetti visivi più caratterizzanti del paesaggio lombardo.
128 pagine, 50 fotografie in bicromia e 50 a colori
Diabasis, Reggio Emilia 2004.
Il campo e la cascina è un binomio che ha contrassegnato per secoli il divenire delle campagne lombarde, ed è a sua volta fondato su un altro binomio: cereali e zootecnia. Lo stretto rapporto tra i due sistemi ha dato vita all’agricoltura, per quantità e valore di produzione e per reddito, più importante d’Italia. Osserva.Te.R. unisce i due temi, affidando a Giampietro Agostani la rilevazione delle strutture produttive e a Vittore Fossati quella delle coltivazioni: due indagini che colgono le caratteristiche e la varietà della moderna agricoltura regionale, che i contributi scritti evidenziano nella sua realtà, nelle sue prospettive ed anche nei suoi aspetti culturali e sociologici. Completano il volume un’analisi critica dell’opera fotografica e un approfondimento sulle opered’arte spesso contenute in molte cascine storiche: un patrimonio poco conosciuto ma di grande valore artistico.
72 pagine, 50 fotografie a colori
Diabasis, Reggio Emilia 2004.
Da anni il territorio rurale è al centro di un insieme plurisettoriale di attività produttive caratterizzate di frequente dalla realizzazione di interventi di rilevante dimensione. In essi prevale assai spesso un’attenzione di tipo tecnico ed economico i cui esiti, per la carenza di un approccio interesettoriale integrato con il contesto in cui si collocano, danno luogo a frequenti frammentazioni del paesaggio e ad una progressiva perdita di naturalità ed anche di valore economico e ambientale del territorio. L’indagine iconografica di Francesco Jodice coglie tali interventi, veri e propri nuovi segni che caratterizzano e determinano sempre di più la pianura lombarda, mentre gli scritti esaminano le trasformazioni in atto e i problemi più rilevanti da affrontare per la salvaguardia e un più corretto utilizzo del territorio rurale.
184 pagine, 100 fotografie tra B/N e colori
Silvana editoriale, Milano 2010
La pianura lombarda risulta dall’evoluzione di numerosi elementi che l’hanno costruita nel tempo: le acque, il suolo, le coltivazioni,le cascine, gli animali, la vegetazione, l’abitare, l’azione e la presenza quotidiana dell’uomo… È un territorio fortemente antropizzato e altamente produttivo, ma ricco ancora di spazi agricoli, di segni e di presenze naturali e culturali di grande valore storico e identitario.
Per la comprensione e la gestione di questo territorio, Regione Lombardia ha attuato, in collaborazione con i Consorzi di bonifica e URBIM Lombardia, il progetto Osserva.Te.R. – Osservatorio del Territorio Rurale, che ne esamina e rappresenta gli elementi costitutivi e caratterizzanti. Ognuno di questi elementi è stato studiato nelle sue specificità da esperti di varie discipline, rappresentato dai maggiori fotografi italiani e pubblicato in 10 volumi monografici.
I risultati complessivi sono riassunti in questo volume, che presenta, attraverso una serie di scritti e oltre 100 immagini, i vari paesaggi della pianura, dando conto della loro complessità e varietà, che fanno della pianura lombarda uno dei territori più fertili, ricchi e abitati del mondo.
Il volume, che ripropone l’organizzazione delle precedenti pubblicazioni, è organizzato in una prima parte con alcuni contributi scientifici; ed in una seconda parte con una raccolta dei contributi tecnici e fotografici pubblicati nei volumi monotematici. La seconda parte offre così una visione di insieme del progetto Osserva.Te.R.