La Bassa Lodigiana

“La Bassa Lodigiana” che descrive il territorio posto all’interno della “morsa” di tre fiumi: il Lambro ad ovest, l’Adda ad est e il Po a sud, che li raccoglie. Quasi un’isola, se consideriamo “il gradone” che, scendendo ripido dal terrazzo lodigiano, divide l’alto dal basso piano con un dislivello superiore ai 10 metri. Questa terza “Via delle bonifiche” porta i cicloturisti, ma anche chi è interessato (scuole, associazioni, studiosi e cittadini tutti), a conoscere le straordinarie opere dell’uomo che hanno “costruito” il territorio. Facendoli al contempo godere dei cangianti colori del paesaggio, della frescura delle oasi e delle rogge, delle chiese e delle ville che lo costellano, e anche, naturalmente, dei prodotti e dei cibi per cui il Lodigiano, una delle terre più fertili e a più alta produttività agricola dell’Italia e del mondo, va famoso. 

Sono descritti quattro facili anelli cicloturistici: 1. Anello di Corte Sant’Andrea; 2. Anello di San Rocco al Porto; 3. Anello di Maleo; 4. Anello dell’Adda. Il primo anello, di 18.7 km, riguarda le campagne di Corte Sant’Andrea, antica stazione di transito dei pellegrini della Via Francigena. Il secondo, con partenza e arrivo a Codogno (km 36.3), è invece tracciato fra le ampie anse del Po tra Fombio, San Rocco al Porto e Santo Stefano Lodigiano. Il terzo, con partenza e arrivo a Maleo (km 39.1), si estende anch’esso verso le campagne e gli argini del Po fino a toccare Castelnuovo Bocca d’Adda. L’ultimo infine, di 25.3 km, comporta un andata e un ritorno lungo le due sponde dell’Adda nel suo tratto terminale, da Pizzighettone alla foce nel Po. E’ anche possibile collegare fra loro i vari anelli in modo da poter effettuare itinerari di più larga estensione. I punti di partenza degli anelli sono Ospedaletto Lodigiano, Codogno, Maleo, Pizzighettone e sono tutti serviti dai convogli Trenord con servizio Treno+Bici.

Il percorso alterna tratti su asfalto e su sterrato. Quindi è bene disporre di una bicicletta robusta con buone coperture, oppure una gravel o una mountain-bike. Sconsigliata la bici da corsa. Con l’ottima segnaletica del percorso è difficile perdere la strada. 

1. Anello di Corte Sant’Andrea

Dettagli

Lunghezza: 18.7 km.
Punto di partenza e arrivo
: Ospedaletto Lodigiano (LO), Stazione FS. In auto da Milano (49 km) si raggiunge Ospedaletto L. uscendo al casello Casalpusterlengo dell’A1 e proseguendo per poche centinaia di metri sulla SP-ex SS 234 in direzione Pavia.
Condizioni d’uso
: su piste ciclabili per 2.6 km, sull’argine del Lambro e del Po per 8 km, altri tratti su strade campestri. Prestare attenzione agli incroci con la viabilità ordinaria.
Fondo stradale
: asfalto per 17.8 km, sterrato per 0,9 km.
Segnavia
: da Corte Sant’Andrea al bivio per C.na Bellaguardia segnaletica ‘Ciclovia del Po’.
Altimetria
: pianeggiante.
Dislivello
: 70 metri.
Quota massima
: 64 m a Ospedaletto Lodigiano.
Quota minima
: 49 m sull’argine del Po.
Mezzo
: bicicletta da turismo con buon battistrada, gravel, mountain-bike, e-bike.
Il momento migliore
: in primavera e in autunno; in estate evitare le ore più calde; avere con sé attrezzi per forature, antinsetti, crema solare, molta acqua, casco.

2. L’anello di Codogno

Dettagli

Lunghezza: 36.3 km.
Punto di partenza e arrivo: Codogno (LO), Stazione FS.
Condizioni d’uso: su piste ciclabili per 11 km, sull’argine del Po per 19 km, altri tratti su strade comunali e provinciali. Prestare attenzione agli incroci con la viabilità ordinaria.
Fondo stradale: asfalto.
Segnavia: da Codogno a Somaglia (Rete ciclabile del Lodigiano).
Altimetria: pianeggiante.
Dislivello: 60 metri.
Quota massima: 60 m a Codogno.
Quota minima: 43 m a Fornasone.
Mezzo: bicicletta da turismo.
Il momento migliore: in primavera e in autunno; in estate evitare le ore più calde; avere con sé attrezzi per forature, antinsetti, crema solare, molta acqua, casco.

3. L’anello di Maleo

Dettagli

Lunghezza: 39.1 km.
Punto di partenza e arrivo: Maleo (LO), Stazione FS. In auto Maleo si raggiunge da Milano (63 km) con l’autostrada A1 (uscita Casalpusterlengo) quindi con la SP-ex SS 234 in direzione Cremona; all’incrocio con la SP 27 si piega a destra per Maleo.
Condizioni d’uso: su piste ciclabili per 4 km, sull’argine del Po per 14 km, altri tratti su strade comunali e provinciali. Prestare attenzione agli incroci con la viabilità ordinaria.
Fondo stradale: asfalto (3.5 km su strada a fondo naturale).
Segnavia: lungo l’argine maestro del Po ‘Ciclovia del Po’.
Altimetria: pianeggiante.
Dislivello: 70 metri.
Quota massima: 59 m a Maleo.
Quota minima: 43 m a Cascina Palazzo.
Mezzo: bicicletta da turismo, mountain-bike, gravel.
Il momento migliore: in primavera e in autunno; in estate evitare le ore più calde; avere con sé attrezzi per forature, antinsetti, crema solare, molta acqua, casco.

4. L’anello di Pizzighettone

Dettagli

Lunghezza: 25.3 km.
Punto di partenza e arrivo: Pizzighettone (CR). La cittadina dispone di due stazioni FS: Pizzighettone, Ponte d’Adda. A quest’ultima fermano anche i treni regionali espresso della linea Milano-Codogno-Cremona. Un questo caso l’inizio dell’itinerario è fissato presso la Torre del Guado, dirimpetto al ponte sull’Adda. In auto Pizzighettone si raggiunge da Milano (68 km) con l’autostrada A1 (uscita Casalpusterlengo) quindi con la SP-ex SS 234 in direzione Cremona fino a Pizzighettone.
Condizioni d’uso: strade campestri e piste ciclo-pedonali. Rifornirsi di acqua, copricapo e anti-insetti. Attenzione: se il percorso, dopo Maccastorna, fosse precluso, utilizzare un breve tratto della provinciale 196 per raggiungere Crotta d’Adda.
Fondo stradale: asfalto (3.5 km su strada a fondo naturale).
Segnavia: lungo l’argine maestro del Po ‘Ciclovia del Po’. Altimetria: pianeggiante. Dislivello: 25 metri. Tempo di percorrenza: 2 ore, senza le soste.
Quota massima: 48 m a Crotta d’Adda. Quota minima: 40 m sull’argine maestro Po.
Mezzo: bicicletta da turismo, mountain-bike, gravel.
Il momento migliore: in primavera e in autunno; in estate evitare le ore più calde.