La terra e le acque

Beniamino Terraneo

ha studiato fotografia in Italia e Francia, perfezionando le tecniche di camera oscura oltre che di ripresa. Nei primi anni 80 apre un laboratorio professionale a Milano per la stampa fineart e collabora con importanti fotografi italiani e stranieri. A partire dal 1985 intraprende una lunga ricerca personale sui temi del sacro, della natura e del paesaggio (I racconti del silenzio, Terre rare, La terra e le acque, Paesaggi d’acqua, Gli occhi della memoria e Quel ramo del lago).

A partire dal 2000 studia la tecnica del dagherrotipo e del collodio umido; diventando uno dei pochissimi fotografi-dagherrotipisti contemporanei a realizzare i suoi lavori come nell’Ottocento su lastra d’argento dorata e si può affermare unico in Italia. Con questa tecnica realizza diversi lavori, tra cui Alle soglie di una nuova modernità e Sulle tracce di John Ruskin.