Fotografo

Giampietro Agostini

Stimolato in gioventù dagli studi sulla Bauhaus, con i suoi progetti fotografici ha sempre cercato di interpretare la contemporaneità. Oltre alle tematiche sociali, nel suo lavoro è spesso emerso uno sguardo attento alla trasformazione del paesaggio e dell’architettura e al rapporto tra l’uomo, il luogo in cui abita e gli oggetti del suo quotidiano: un confronto alle volte simbolico tra passato e futuro, tra realtà e immaginazione, tra memoria e oblio.
Ha pubblicato i suoi lavori e le sue immagini in quasi quaranta, tra cui i monografici: Frontiere della Memoria (Artesella 2009), Ex-fabrica. Identità e mutamenti ai confini della metropoli (Silvana Editoriale 2006); Nottetempo. Milano 1994/2004 (Edizioni della Meridiana 2005) e Tracce (Baldini & Castoldi 1998).
Negli anni era stato invitato a prendere parte ad alcuni dei progetti più importanti sul paesaggio a livello nazionale come Archivio dello Spazio e Osserva.Te.R..
Insegnava fotografia e narrazione visiva presso il CFP Bauer, dopo esserne stato studente.