Nella Valle del Ticino e in Lomellina

Le Vie della Bonifica, nel tratto qui considerato, da Sesto Calende a Mortara, si distendono per 121.8 km. Insieme sono un percorso ciclabile adatto a tutti, pianeggiante, per buona parte precluso alle auto. Inizialmente segue i canali che prendono acqua dal Ticino – il Villoresi, il Canale Vittorio Emanuele II, il Naviglio Grande – poi raggiunge l’abbazia di Morimondo, caposaldo della bonifica medievale della Bassa Milanese, quindi si spinge, fra le rogge, nei boschi del Parco del Ticino e arriva alla Sforzesca, azienda agricola dove Lodovico il Moro sperimentò le prime tecniche di coltivazione del riso. L’ultima parte dell’itinerario, dalla splendida piazza Ducale di Vigevano, attraversa la Lomellina e fa capo a Mortara. Degni di visita in questo tratto alcuni mulini – fra cui quello di Mora Bassa, dove è allestito il Museo della Bonifica – le grandi cascine e gli impianti di partizione delle acque irrigue. 

Come detto l’itinerario prende le mosse da Sesto Calende, dove il Ticino uscendo dal Lago Maggiore inizia il suo corso nella pianura lombarda per confluire, dopo Pavia, nel Po. Dapprima stretto nella valle che ha scavato nei millenni fra le coltri glaciali dell’alta pianura, poi via via divagante nella bassa dove per evitare i suoi eccessi corre dentro alte arginature. 

121.8 km si percorrono in circa 8 ore se si tiene una media di 15 km/h, ma non è il nostro caso essendo cicloturisti che desiderano ogni tanto fermarsi e conoscere i luoghi. Dividere il viaggio in tre giorni è la cosa migliore. Per raggiungere Sesto Calende in bicicletta è necessario utilizzare da Milano il Servizio Treno+Bici della linea Trenord Milano – Gallarate – Domodossola. Un’idea potrebbe essere quella di partire da Sesto nel pomeriggio e discendere un tratto del fiume, fino alle Dighe del Panperduto dove si trova un accogliente ostello per pernottare nella quiete della natura. Con il secondo giorno arrivare ad Abbiategrasso o a Morimondo e nel terzo chiudere l’itinerario a Mortara, dove è possibile fare ritorno a Milano, utilizzando la linea Trenord per Milano (via Vigevano o via Novara). Se abitate a Milano potete anche frazionare l’itinerario in giorni diversi utilizzando la stazione di Abbiategrasso. Lungo il percorso si trovano diversi B&B e aziende agrituristiche. 

Il percorso non è segnalato anche se la direzione sulle strade idrauliche di servizio ai canali è intuitiva. Da Morimondo in poi si seguiranno invece strade campestri e sentieri pedalabili dove è necessario l’ausilio delle mappe di questa guida o della traccia gpx.

Sesto Calende → zona Vigevano

Vigevano → Lomellina / Mortara

Dettagli

Lunghezza: 121.8 km.
Punto di partenza: Sesto Calende (VA). 
Punto di arrivo: Mortara (PV). 
Condizioni d’uso e sicurezza: in prevalenza (52%) piste ciclabili, formalmente definite strade idrauliche di servizio, lungo canali e navigli; strade campestri asfaltate o sterrate. Prestare attenzione agli incroci con la viabilità ordinaria. 
Fondo stradale: asfalto 74%, sterrato 26%.
Segnavia: indicazioni locali e bacheche illustrative di alcune opere idrauliche.
Altimetria: pianeggiante. Dislivello: irrilevante.
Quota massima: 197 m a Sesto Calende.
Quota minima: 108 m a Mortara.
Mezzo: bicicletta da turismo con buon battistrada, gravel, mountain-bike, e-bike.
In e-bike: per un ciclista tipo (alt. 175 cm per 80 kg) con e-bike da turismo, con batteria da 460 Wh, in modalità ECO a velocità media di 15 km/h, su questo percorso si coprono circa 150 km con una carica*.
Il momento migliore: in primavera e in autunno; in estate evitare le ore più calde; avere con sé attrezzi per forature, antinsetti, crema solare, molta acqua, casco.
* Il calcolo è indicativo e varia a seconda del tipo di motore, di batteria e del peso del carico.