La quinta riunione del Tavolo regionale permanente per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica del 2026 si è svolta a Milano a Palazzo Lombardia il 2 luglio alla presenza degli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse idriche) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), dei rappresentanti dei Consorzi di bonifica, dei gestori dei grandi laghi, del mondo agricolo, dei gestori dei bacini idroelettrici, l’Arpa, l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po.
L’analisi delle attuali disponibilità idriche, tratteggiata da Arpa Lombardia, ha restituito una condizione di ‘severità idrica media’ sul territorio regionale, in accordo con le valutazioni dell’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po. In Lombardia si stima ad oggi un deficit del 36% rispetto alla media storica; per i bacini di Ticino, Adda, Oglio e Brembo, il deficit supera di poco il 40%. Il sistema meno in sofferenza risulta essere quello del Garda/Mincio, dove il deficit è del 20% rispetto alla media (che mantiene una severità idrica “bassa”).
“Una situazione delle risorse idriche oggettivamente critica, difficile, ma non come nel 2022, si tratta – ha spiegato l’Assessore regionale Massimo Sertori nel commentare la situazione – di un’evoluzione purtroppo attesa, legata ad una stagione invernale con poca neve, già fusa a causa delle alte temperature, e una primavera con poca acqua. Bene abbiamo fatto – ha proseguito Sertori – a chiedere di ridurre le erogazioni, dopo un primo periodo in cui i grandi laghi hanno potuto garantire il soddisfacimento delle richieste irrigue. A fine giugno, è stato raggiunto, inoltre, un accordo con le principali società idroelettriche, che gestiscono i serbatoi alpini, per sostenere il lago di Como, il lago d’Iseo e anche i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio. È, infine, in corso la definizione di un accordo con la Provincia Autonoma di Trento per sostenere il lago d’Idro e l’irrigazione di valle, grazie agli apporti dei serbatoi dell’Alto Chiese. Azioni promosse e concordate nel Tavolo, che consentiranno di sostenere l’irrigazione fino alla terza settimana di luglio, per salvare almeno il primo raccolto”.
“Le decisioni assunte oggi – ha sottolineato l’Assessore regionale Alessandro Beduschi – sono il risultato di un monitoraggio costante e puntuale della situazione idrica. In questo senso, il Tavolo permanente rappresenta uno strumento fondamentale: insieme all’assessore Sertori, ai consorzi di bonifica, alle associazioni agricole, ai gestori degli impianti idroelettrici e a tutti gli altri soggetti coinvolti, consente di avere un quadro aggiornato in tempo reale e di assumere decisioni condivise quando una risorsa preziosa come l’acqua deve essere gestita con attenzione e responsabilità. Siamo fortunatamente lontani dalla situazione di grave emergenza vissuta nel 2022 – ha spiegato – ma il ridotto innevamento invernale e le elevate temperature registrate in queste settimane impongono prudenza. Per questo si è scelto di garantire, in questa fase, la massima disponibilità d’acqua per l’irrigazione dei campi. L’uso agricolo della risorsa, secondo solo a quello civile nelle priorità, è infatti essenziale in un momento particolarmente delicato per lo sviluppo vegetativo delle colture. Nelle prossime settimane continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione.”
Il presidente di ANBI Lombardia, Alessandro Rota, ha portato all’attenzione del Tavolo le preoccupazioni dei Consorzi di bonifica per lo stato delle riserve sottolineando l’importanza delle intese tra Regione Lombardia e i concessionari. “I Consorzi di bonifica insieme a tutti gli attori coinvolti con grande responsabilità stanno mantenendo la risorsa per riuscire a garantire la stagione irrigua.”
Il presidente Rota ha, infine, ringraziato Regione Lombardia per l’attività sinergica attuata dal Tavolo e l’Autorità di bacino distrettuale per aver compreso, anche grazie ai dati di monitoraggio in tempo reale – indispensabili per gestire eventi come questo – come le portate del fiume Po sono in questo momento sostenute principalmente dai fiumi lombardi e dalle percolazioni, alimentate dalle derivazioni irrigue.
Le previsioni di Arpa Lombardia per il prossimo trimestre mostrano un andamento nella norma per quanto riguarda le precipitazioni e superiori alla norma per le temperature, l’attenzione sugli sviluppi delle prossime settimane rimane massima.



