Riuso delle acque reflue: sfide e opportunità in un confronto tra gestori e utilizzatori

L’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano ha organizzato il 16 settembre 2025 presso la sede di Milano il convegno “Aspetti territoriali, economici e tecnologici per una circolarità nell’uso delle acque”, con l’obiettivo di affrontare la tematica del riuso delle acque. Una tematica tanto complessa quanto cruciale per il futuro delle attività produttive che è stata analizzata in molti degli aspetti che la compongono ascoltando le esperienze di diversi stakeholder, dal servizio idrico integrato al mondo produttivo, dalle associazioni ambientaliste agli utilizzatori irrigui. Il convegno si inserisce nella più ampia rassegna di MilanoSweek che propone una serie di incontri, workshop ed eventi per affrontare i temi cruciali della trasformazione urbana e sociale e per costruire una rete di confronto aperta e collaborativa tra attori pubblici e privati.

Dopo i saluti di Carlotta Penati, presidente dell’Ordine, il moderatore Alessandro De Carli ha dato la parola ad Alessandro Beduschi, Assessore regionale all’Agricoltura Sovranità alimentare e Foreste, che ha sottolineato il ruolo centrale della gestione dell’acqua per consentire lo sviluppo di tutte le attività umane, in particolare quelle produttive – agricole ed industriali – che sono il vanto della nostra regione. Beduschi ha ricordato come Milano faccia parte di un sistema virtuoso di gestione dell’acqua che vede nei Consorzi di bonifica la realizzazione di una visione oculata e lungimirante che resiste da secoli.

Un sistema che ha saputo affrontare molte difficoltà nel corso del tempo e che oggi è chiamato a rispondere a nuove sfide. Le più importanti, emerse più volte nel corso del convegno, sono quelle della conflittualità negli usi – resa oggi ancora più complessa dalla diffusione delle pompe di calore e dalla comparsa dei data center, particolarmente idroesigenti –, il mutamento delle disponibilità di risorsa causato dal cambio climatico, che renderà i regimi estivi dei nostri corsi d’acqua sempre più torrentizi, e lo smaltimento dei quantitativi d’acqua abbondanti e localizzati portati sul nostro territorio da precipitazioni a carattere tropicale.

Di questi temi si è discusso nella tavola rotonda a cui hanno partecipato Andrea Volpe – direttore Servizio Idrico Integrato di MM, Davide Chiuch – direttore engineering di CAP, Italia Pepe – direttore di ATO Milano, Massimo Lamperti – presidente SUEZ Italia, Lorenzo Baio – vicedirettore Legambiente Lombardia e Fabio Olivotti di ANBI Lombardia.

Dagli interventi è emerso come il riuso sia imprescindibile per realizzare la circolarità dell’uso dell’acqua, ma anche come sia necessario affiancarlo ad altri temi ugualmente importanti come quello della qualità dell’acqua restituita e dell’efficientamento dei sistemi di utilizzo. Fabio Olivotti ha voluto rimarcare la necessità di una attenta pianificazione dei territori in cui il riuso verrà maggiormente utilizzato, auspicando che nel frattempo il quadro normativo possa divenire più chiaro; in Italia siamo infatti in attesa che vengano elaborati i Piani di gestione dei rischi previsti dai Regolamenti (UE) 2020/741 e 2024/1765, che stabiliranno i parametri chimico-fisici per il riutilizzo dell’acqua. Il riuso potrà senz’altro rappresentare un aiuto fondamentale in aree cronicamente soggette a scarsità idrica purché in esse venga applicato in maniera coordinata e in sinergia con Consorzi di bonifica che gestiscono le reti irrigue, mentre invece sono da scoraggiare singole adesioni disorganizzate e discontinue che sposterebbero di poco il bilancio idrico complessivo.