Tavolo regionale permanente per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica 2026 – 6°riunione

La sesta riunione del Tavolo regionale permanente per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica del 2026 si è svolta a Milano al 39°piano di Palazzo Lombardia il 16 luglio alla presenza degli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse idriche) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), dei rappresentanti dei Consorzi di bonifica, dei gestori dei grandi laghi, del mondo agricolo, dei gestori dei bacini idroelettrici, l’Arpa, l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po.

In Lombardia si stima ad oggi un deficit del 43,4% rispetto alla media storica che risulta comunque inferiore al deficit di -59.7 registrato nel medesimo periodo del 2022. Per i bacini Adda, Oglio e Brembo e Chiese il deficit è circa poco più del 45%. La situazione più in sofferenza è per il bacino del Ticino dove il deficit raggiunge il 53.3% superando il valore di 51% registrato nel 2022. La situazione attuale di deficit si avvicina quindi a quella dell’anno critico 2022 ma con una sostanziale differenza: i volumi fino ad ora erogati a sostegno dell’agricoltura e del primo raccolto risultano superiori del 30% rispetto al medesimo periodo del 2022. Il sistema meno in sofferenza risulta essere quello del Garda/Mincio, dove il deficit è del 22% rispetto alla media.

Per garantire continuità alle attività agricole, Regione Lombardia e i gestori degli impianti idroelettrici hanno raggiunto un nuovo accordo che assicura, fino al 24 luglio, il rilascio di 5 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per il bacino dell’Adda, 1 milione di metri cubi al giorno per il bacino dell’Oglio, 200’000 metri cubi al giorno per il Brembo e 250’000 per il Serio. In corso di definizione anche un’intesa con HDE e provincia autonoma di Trento per il rilascio di 9 milioni di metri cubi a sostegno del lago d’Idro.

L’intesa siglata e le altre in corso di definizione consentiranno di rallentare la diminuzione dei livelli dei laghi, mantenere le portate dei fiumi Adda, Oglio, Chiese, Serio e Brembo e garantire l’irrigazione dei campi in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo.

In assenza di apporti meteorici significativi, l’acqua disponibile nei laghi, come preannunciato, potrebbe esaurirsi tra circa 10 giorni, con qualche giorno in più rispetto a quanto prospettato nell’ultimo incontro del Tavolo.

“Siamo partiti 3 mesi fa con un deficit importante di risorsa idrica – ha sottolineato l’Assessore regionale Massimo Sertori nel commentare la situazione – e il Tavolo ha deciso di attuare una gestione parsimoniosa, considerando anche le previsioni a disposizione. A consuntivo possiamo dire che è stata una strategia vincente anche perché, nonostante la scarsità di acqua, siamo riusciti ad arrivare alla conclusione del primo raccolto per la stragrande maggioranza delle colture e ciò è un elemento sicuramente importante. Poi abbiamo alcune criticità e una di queste è sicuramente la Lomellina che però prende acqua non solo dal Lago Maggiore, ma anche dal Canale Cavour che parte dal Piemonte e con una serie di problematiche che stiamo cercando di affrontare insieme alla Regione Piemonte, con cui c’è una stretta collaborazione”.

“Il Tavolo – ha commentato l’Assessore regionale Alessandro Beduschi – si è svolto in un momento critico, abbiamo una situazione di stress importante del sistema idrico regionale, ma abbiamo avuto la certezza di poter garantire il minimo indispensabile per portare alla fine il primo raccolto. Ovvero quello che, in agricoltura, è fondamentale per garantire il reddito e per salvare un’intera stagione. Ciò è dovuto all’efficienza di questo Tavolo che, agendo in prevenzione, e con reciproci sforzi di tutti i fruitori della risorsa idrica, dagli idroelettrici, all’agricoltura, all’uso civile, abbiamo ottenuto di poter garantire a questa Regione di essere la più importante a livello di settore primario in Italia. La nostra forza sta nell’ascolto del territorio e nel costante monitoraggio che ci consente di gestire al meglio la risorsa idrica e il suo utilizzo e di essere un modello a livello nazionale.”

Il presidente di ANBI Lombardia, Alessandro Rota, ha sottolineato come le strategie parsimoniose intraprese già ad inizio giugno, ipotizzando una scenario peggiore anche quando le riserve idriche erano ancora buone, hanno consentito di limitare i danni. “I Consorzi di bonifica hanno collaborato con grande responsabilità e stanno facendo tutto il necessario per garantire la distribuzione della risorsa, sostenendo anche notevoli sovraccosti energetici e non solo. Anche a livello di pianificazione, dopo il 2022, i Consorzi hanno introdotto numerosi interventi che hanno potuto migliorare la gestione irrigua durante le siccità”.

Il presidente Rota ha inoltre sottolineato l’importanza degli accordi raggiunti con i gestori idroelettrici, in particolare per quanto riguarda il lago d’Idro ma ha espresso invece preoccupazione per i livelli del Lago Maggiore chiedendo la possibilità di coinvolgere i gestori idroelettrici piemontesi (val d’Ossola in particolare) per avere maggiori rilasci a sostegno dell’agricoltura.

Le previsioni di Arpa Lombardia per il prossimo trimestre restano invariate e mostrano un andamento nella norma per quanto riguarda le precipitazioni e superiori alla norma per le temperature, l’attenzione sugli sviluppi delle prossime settimane rimane massima.