Regione Lombardia 2020-2017

Leggi, piani, regolamenti ed altri provvedimenti

“Determinazione delle soglie di attivazione degli scenari di severità idrica nei sottobacini di interesse regionale per l’autorizzazione di deroghe temporanee agli obblighi di rilascio del deflusso minimo vitale/deflusso ecologico”

relativo all’Approvazione della “Metodologia di stima dei volumi idrici ad uso irriguo, in attuazione della DGR n.6035/2016”

“Designazione di un componente nei consigli di amministrazione dei consorzi di bonifica di cui alla L.R. 5 dicembre 2008, n. 31”

“Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) – Collegato 2018”

Aggiornamento della d.g.r. 23 ottobre 2015 – n. X/4229 e ss.mm.ii. «Riordino dei reticoli idrici di Regione Lombardia e revisione dei canoni di polizia idraulica» e determinazione della percentuale di riduzione dei canoni di polizia idraulica (attuazione della legge regionale 15 marzo 2016, n. 4, art. 13, comma 4)

La competenza sui corsi d’acqua del reticolo idrografico lombardo è esercitata da una pluralità di soggetti (Regione Lombardia, Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPO, Comuni, Consorzi di bonifica), in relazione alle caratteristiche del corso d’acqua stesso. La complessità della rete idrografica superficiale della Lombardia comporta la possibilità che, anche su uno stesso corso d’acqua, si verifichi una suddivisione di competenze tra i vari enti.

Il reticolo idrografico del territorio regionale è classificato nel seguente modo:

  • Reticolo idrico principale (RIP) di competenza di Regione Lombardia o AIPO
  • Reticolo idrico minore (RIM) di competenza comunale
  • Reticolo idrico consortile (RIB) di competenza dei Consorzi di bonifica e irrigazione
  • Reticolo privato.

La delibera di aggiornamento e di riordino dei reticoli contiene i seguenti allegati:

  • A – Reticolo Idrico Principale – L’allegato identifica i corsi d’acqua che fanno parte del Reticolo Idrico Principale (RIP). L’elenco è suddiviso per province e per ogni corso d’acqua, riporta un codice progressivo, le denominazioni, i Comuni attraversati, la foce, il tratto classificato come principale e l’appartenenza o meno agli elenchi delle acque pubbliche. Regione Lombardia svolge il ruolo di Autorità idraulica per i corsi d’acqua presenti in questo elenco ed esercita tutte le funzioni di polizia idraulica.
  • B – Reticolo di competenza dell’Agenzia Interregionale del Fiume Po – L’allegato identifica i corsi d’acqua appartenenti al reticolo idrico principale (RIP), al reticolo di competenza dei Consorzi di bonifica (RIB) o al reticolo idrico minore (RIM) su cui l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) rilascia i pareri di compatibilità idraulica, effettua la vigilanza e l’accertamento delle violazioni e collabora con Regione Lombardia e i Comuni per esercitare le funzioni di polizia idraulica.

Allegato B – Reticolo di competenza dell’Agenzia Interregionale del Fiume Po

  • C – Reticolo idrico di competenza dei Consorzi di Bonifica – L’Allegato identifica i corsi d’acqua, naturali o artificiali, del Reticolo Idrico di competenza dei Consorzi di bonifica (RIB). L’appartenenza di un corso d’acqua al reticolo di un determinato Consorzio può dipendere dal titolo di possesso (proprietà, usufrutto, servitù, affidamento, ecc.) o da accordi fra i Consorzi e ed altri soggetti sia pubblici che privati. Nell’elenco non sono compresi tutti i corsi d’acqua che fanno parte dei reticoli di Consorzi irrigui e/o di bonifica che operano su comprensori sia regionali che interregionali.
  • D – Criteri per l’esercizio dell’attività di Polizia Idraulica di competenza comunale – L’allegato fornisce i criteri e gli indirizzi ai Comuni per la ricognizione e l’aggiornamento del reticolo idrico minore (RIM) oltre che per l’effettuazione dell’attività di polizia idraulica, intesa come attività di controllo degli interventi di gestione e trasformazione del demanio idrico e delle fasce di rispetto lungo i corsi d’acqua.
  • E – Linee guida di Polizia Idraulica – L’allegato fornisce i criteri e gli indirizzi per lo svolgimento dell’attività di polizia idraulica oltre che per la definizione dei canoni, da applicare sul reticolo idrico principale (RIP) e sul reticolo idrico minore (RIM).

Le linee guida definiscono:

i principi generali che stanno alla base dell’attività di polizia idraulica

le tipologie di opere soggette al rilascio  di concessione di polizia idraulica o di nulla-osta idraulico

le procedure per il rilascio delle concessioni/nulla osta idraulici.

  • F – Canoni regionali di Polizia Idraulica – L’allegato riporta l’elenco delle tipologie di voci relative alle opere e occupazioni delle aree del demanio idrico fluviale soggette al rilascio di concessioni e/o nulla osta e dei relativi canoni regionali di concessione
  • G – Modelli – L’allegato contiene i modelli di riferimento degli atti utilizzati da Regione Lombardia e dai Comuni nell’ambito delle procedure per il rilascio delle concessioni di polizia idraulica e per la stipula delle convenzioni tra gli Enti e le società che gestiscono reti tecnologiche ed infrastrutturali
  • H – Riduzione dei canoni per le convenzioni con i “grandi utenti” – Nelle tabelle comprese nell’allegato sono indicate le percentuali di riduzione degli importi dei canoni che è possibile applicare nell’ambito delle convenzioni che Regione Lombardia stipula con i soggetti proprietari o gestori di reti tecnologiche e infrastrutturali che interferiscono con le aree del demanio idrico fluviale (attuazione della L.R. n. 4/2016, art. 13 c. 4).

Qualunque opera o attività si voglia realizzare nelle aree comprese nel demanio idrico fluviale o nelle fasce di rispetto dei corsi d’acqua dovrà essere preventivamente autorizzata dall’ente competente.

Le domande per l’uso delle aree del demanio idrico o di nulla osta idraulico devono essere inviate on line tramite l’applicativo SIPIUI (Sistema Integrato di Polizia Idraulica ed Utenze Idriche).

La normativa di riferimento è:

  • il regio decreto n. 523 del 25 luglio 1904
  • la legge regionale n. 4 del 15 marzo 2016
  • la delibera n. 4439 del 30 novembre 2015
  • la delibera n. 7581 del 18 dicembre 2017

“Integrazioni alla legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale). Nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo, per la difesa idrogeologica e per la riqualificazione territoriale”

E’ stata approvata il 28 novembre dal Consiglio di Regione Lombardia la legge per l’utilizzo delle cave dismesse come bacini idrici. La legge si inserisce nelle norme ed azioni per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo e costituisce un unicum in Italia. L’Assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana di Regione Lombardia Viviana Beccalossi ha sottolineato l’importanza di questo provvedimento, che consentirà di lavorare per una migliore gestione dell’acqua, sia per l’irrigazione dei terreni agricoli, sia per la difesa dal rischio dovuto ad esondazioni. “Gli spazi occupati dalle ex cave, da oggi, possono diventare serbatoi per far fronte alle richieste dei campi soprattutto in caso di emergenze dovute alla siccità, essere utilizzate come vasche di laminazione dove dirottare i fiumi troppo pieni e, infine diventare parte integrante di progetti di riqualificazione ambientale e paesaggistica di aree spesso degradate“.

“Determinazioni in merito agli obblighi di misurazione e monitoraggio telematico in continuo del deflusso minimo vitale (DMV), in attuazione dell’art. 53 ter della l.r. 26/2003 e s.m.i.”

Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica

“Nomina di un revisore legale e del relativo supplente dei consorzi di bonifica.”

“Determinazioni conclusive sulla sperimentazione del deflusso minimo vitale (DMV) nel fiume Oglio sublacuale”

“Approvazione del regolamento consortile di polizia idraulica del consorzio di bonifica della media pianura bergamasca”

“Designazione di un componente nei Consigli di Amministrazione dei Consorzi di Bonifica di cui alla l.r. 5 dicembre 2008, n. 31”

“Approvazione della ricognizione del patrimonio del consorzio di bonifica «Agro Mantovano Reggiano amministrazione autonoma del bacino Po Morto Digagnola» e sua soppressione ed incorporazione per fusione nel consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po”

“Comunicato regionale per la presentazione delle candidature per la nomina di un revisore legale e del relativo supplente dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione”

“Assestamento al bilancio 2017/2019 – Primo provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali”

“Prima attuazione del rispetto della condizionalità ex ante per le risorse idriche (reg. UE n. 1303/2013 e reg. UE 1305/2013) previste dall’accordo di partenariato 2014-2020 ed individuazione del consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana quale soggetto attuatore dell’intervento «Immissione idrica alla Lanca di Cavenago d’Adda sul fiume Adda in provincia di Lodi» per conto di Regione Lombardia”

“Mozione concernente le nuove politiche per il riequilibrio del bilancio idrico e per fronteggiare l’indisponibilità di risorse idriche”

Approvazione del Programma di Tutela e Uso delle Acque

Approvazione dello Statuto del Consorzio di Bonifica Dugali – Naviglio – Adda Serio – Cremona (CR)

Approvazione non definitiva del regolamento invarianza idraulica e idrologica.

“Disposizioni regionali concernenti l’attuazione del piano di gestione dei rischi di alluvione (PGRA) nel settore urbanistico e di pianificazione dell’emergenza, ai sensi dell’art. 58 delle norme di attuazione del piano stralcio per l’assetto idrogeologico (PAI) del bacino del Fiume Po così come integrate dalla variante adottata in data 7 dicembre 2016 con deliberazione n. 5 dal comitato istituzionale dell’autorità di bacino del Fiume Po”

“Approvazione dei modelli metodologico procedurali e organizzativi della valutazione ambientale (VAS) per i piani interregionali comprensoriali di bonifica, di irrigazione e di tutela del territorio rurale”

Approvazione Statuto del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca

“Legge di semplificazione 2017”

Durante la seduta del 16 maggio 2017 il Consiglio regionale ha approvato la Legge di semplificazione 2017, che all’art. 20 modifica gli artt. 92 e 95 della Legge regionale 31/2008 e s.m.i. . In particolare il comma 5 dell’art. 95 istituzionalizza i rapporti tra Regione e l’Unione regionale dei Consorzi di bonifica, riconoscendo in capo a quest’ultima un ruolo ufficiale rispetto a quanto realizzabile grazie ai contributi forniti da Regione per l’attuazione di obiettivi attinenti alla bonifica e all’irrigazione.

“Adozione dell’integrazione del Piano Territoriale Regionale, ai sensi della l.r. 31/2014 (articolo 21 l.r. 11 marzo 2005, n. 12 (legge per il governo del territorio)”

“Modifiche all’articolo 5 della legge regionale 28 novembre 2014, n. 31 (Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato)”

Approvazione dello Statuto del Consorzio di Bonifica Garda Chiese – Mantova

“Determinazioni conclusive sulla sperimentazione del Deflusso minimo vitale (DMV) nel fiume Ticino”

“Ratifica dell’intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Piemonte per le procedure di approvazione e modifica dello Statuto per la vigilanza e per l’esercizio dei poteri sostitutivi regionali sull’Associazione Irrigazione Est Sesia, Consorzio di irrigazione e bonifica con sede a Novara”

“Approvazione disposizioni per la disciplina dei tempi, delle procedure e delle modalità di soppressione dei consorzi di bonifica di primo grado ancora operativi e non interessati dal riordino del 2012”

“Approvazione schema di convenzione con il consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca per la gestione di corsi d’acqua del reticolo idrico principale”

“Scioglimento del consiglio di amministrazione con conseguente commissariamento del Consorzio di Bonifica Oglio Mella E nomina del commissario regionale”