Si è riunito oggi, 30 luglio, l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che ha analizzato l’evoluzione della situazione idrica del distretto alla luce dei dati idrologici e climatici ed alle proiezioni modellistiche per le prossime settimane; con decisione unanime tutti i membri dell’Osservatorio (Ministeri, Regioni, istituti di ricerca, associazioni di categoria, multiutility) hanno condiviso la necessità di innalzare ulteriormente la condizione di severità idrica per l’intero distretto padano, che passa ad “ALTA” per l’intero Distretto.
“La situazione è peggiorata, non illudiamoci che i temporali estivi possano essere la soluzione a problemi radicali. – ha dichiarato il Segretario Generale dell’ADBPO Alessandro Delpiano – Rispetto a dieci giorni fa, nonostante le precipitazioni, abbiamo infatti meno acqua nei laghi, meno acqua nei fiumi con un fabbisogno irriguo ancora significativo per diverse colture a cominciare dal riso”.
Peggioramento ancor più evidente in Lombardia, dove le risorse sono praticamente esaurite nel comparto del Ticino e la carenza complessiva delle risorse idriche regionali si attesta ora tra il 50 e il 60% (ad eccezione del Garda-Mincio, unico comparto ancora non in sofferenza) come registrato anche durante il Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica del 29 luglio.
Pesanti difficoltà per il Piemonte dove, oltre al comparto risicolo, preoccupano ora le condizioni dei prati stabili.
L’Osservatorio tornerà a riunirsi il prossimo 6 Agosto



