La Pianura Padana è una terra di vie d’acqua. Il Naviglio Grande Bresciano prende le sue acque dal fiume Chiese a Gavardo, appena esce dalla Val Sabbia e si annuncia alla pianura. Un Naviglio al servizio alle campagne della Bassa Bresciana, così utile che a un certo punto le sue acque si esaurivano quasi del tutto ed era necessario rimpinguarle grazie ai fontanili e farle confluire, con il nome di Naviglio Inferiore, nel fiume Oglio presso Canneto. A Borgosatollo, alla periferia di Brescia, un cippo indica la divisione fra Naviglio Grande e Naviglio Inferiore, stabilita nel 1866. Le fonti dicono che questo Naviglio, fra i più antichi della valle padana, fallito il tentativo di farne una via navigabile, divenne un’opera essenziale per l’economia della zona. Decine di mulini si muovevano grazie alle sue acque, così come, nel 1417, erano oltre un centinaio le ‘bocche’ che portavano linfa ai campi. Non tutto era regolato a dovere e infinite erano le liti fra le comunità che beneficiavano dei diritti delle acque. A Brescia si trovava il porto di San Matteo: serviva allo scarico del legname fluitato sul Naviglio, proveniente dal Trentino.
Una pista ciclo-pedonale, una delle prime realizzate nel Bresciano, corre lungo l’alzaia da Treponti di Rezzato a Gavardo. È bella, ombreggiata e facile. Ha diversi vantaggi. Il primo è che costituisce la più agevole via d’accesso da Brescia al Lago di Garda e alla Val Sabbia, dove sono in via di realizzazione altri percorsi ciclabili. Quello del Lago di Garda, di oltre 120 km, circoscriverà tutto il bacino lacustre dando vita – com’è nelle previsioni – a una delle più belle ciclabili d’Europa. Il secondo vantaggio è più ristretto e porta alla conoscenza dei sei comuni attraversati dal Naviglio, i cui centri storici, per una specie di discrezione, non sono affacciati alla via d’acqua, salvo Gavardo, ma si raggiungono con brevi deviazioni che rendono l’itinerario ciclabile più vario. Alla scoperta del Naviglio Grande Bresciano si può dedicare una bella giornata primaverile o autunnale. Se si parte da Brescia e vi si fa ritorno non si supereranno i 60 chilometri, distanza più che abbordabile in pianura. Ma non solo. In questa guida si è aggiunta anche la descrizione di un tratto dell’auspicata Ciclovia del Chiese, per il tratto finora percorribile, da Bedizzole a Montichiari di circa 20 km, facilmente collegato al percorso del Naviglio con la ciclabile Mazzano – Salaghetto.