L’11 maggio a Volta Mantovana è stato inaugurato il distretto irriguo Mantua PSID – Precision Surface Irrigation District, primo prototipo di distretto irriguo a gravità in Pianura Padana completamente automatizzato dalla derivazione al campo, un risultato innovativo e unico nel panorama nazionale, frutto della collaborazione tra Università degli Studi di Milano, Consorzio di bonifica Garda Chiese, e Digital Drop – spin-off della Statale di Milano.
Un progetto pilota innovativo, che apre nuove prospettive per una gestione dell’acqua più efficiente, sostenibile e resiliente nei sistemi irrigui della Pianura Padana. Grazie a tecnologie digitali avanzate, sensori e automazione il nuovo sistema permetterà di ottimizzare la distribuzione dell’acqua nei campi, migliorando l’efficienza irrigua e affrontando con strumenti concreti le sfide poste dal cambiamento climatico.
“Si tratta del risultato di un percorso graduale che ha coinvolto Università, Regione Lombardia, ANBI (Associazione Nazionale Bonifica e Irrigazione) Lombardia e i consorzi di bonifica del territorio, tutti fortemente impegnati nel promuovere l’efficientamento dei sistemi irrigui a gravità, ampiamente diffusi nella nostra Pianura” dichiara Daniele Masseroni, responsabile del progetto e docente del dipartimento di Scienze agrarie e ambientali.
Dopo l’inaugurazione presso le Scuderie di Palazzo Gonzaga di Volta Mantovana il convegno “Riqualificazione e innovazione dei sistemi irrigui”, dedicato al futuro della gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura.
Incisivi gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, dei rappresentanti delle organizzazioni agricole del territorio e della ricerca. Rilevanti le presentazioni di Paolo Magri, direttore del Consorzio di bonifica Garda Chiese, di Elena Brugna, dirigente della Struttura Sostegno alle politiche agroambientali e consorzi di bonifica di Regione Lombardia, dei professori Claudio Gandolfi e Daniele Masseroni – dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano – e Attilio Toscano – Università di Bologna e STM del Ministero delle Infrastrutture.
“E’ un orgoglio per ANBI Lombardia essere presenti all’inaugurazione di questo distretto, che era inimmaginabile solo 10 anni fa, e che oggi dimostra la capacità del Consorzio Garda Chiese e dei suoi utenti di aver creduto in questa sperimentazione ed aver attivato sinergie importanti arrivando ad un risultato importantissimo per la Lombardia” Lo ha affermato Alessandro Rota, Presidente di ANBI Lombardia, intervenendo al convegno. “Il sistema consortile lombardo – ha proseguito Rota – dimostra oggi la sua capacità progettuale ed innovativa, che gli consente di dare risposte efficaci al mondo agricolo ed ai territori rispettandone le specificità ed unicità”.
Dello stesso avviso l’intervento di Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e della programmazione. “L’Università oggi conferma la capacità di mettersi a servizio del comparto agricolo per trovare soluzioni nuove e facilmente utilizzabili, risparmiando risorsa idrica. La ricerca consente di dare risposte efficaci ai cambiamenti climatici, accompagnando le aziende nell’adattamento. Il PNRR deve essere solo un punto di partenza per un modello di pianificazione con un programma finanziario pluriennale definito e certo. Dobbiamo andare in Unione Europea con dati reali per dimostrare la specificità idrica del nostro Paese, dove l’acqua è un determinante fattore ambientale, ma anche produttivo. Per questo deve essere riconosciuto il valore ecosistemico dell’agricoltura, dove è determinante il sistema di irrigazione collettiva, praticata dai Consorzi, per una comune visione di futuro.”



