Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po

Si è riunito oggi, 6 agosto, l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che ha analizzato l’evoluzione della situazione idrica del distretto alla luce dei dati idrologici e climatici ed alle proiezioni modellistiche per le prossime settimane. Il quadro complessivo non ha mostrato particolari miglioramenti registrando, come negli ultimi 30 giorni, temperature superiori alla media del periodo e prossime ai massimi storici di riferimento e con precipitazioni che si sono mantenute generalmente inferiori alla norma nei territori piemontesi e lombardi, mentre in Emilia-Romagna e nel Veneto gli accumuli sono risultati prossimi o superiori alla media a causa di eventi temporaleschi intensi, talvolta violenti, ma estremamente localizzati, che hanno apportato benefici limitati alla disponibilità complessiva della risorsa idrica.

L’Osservatorio ha confermato la condizione di severità idrica “ALTA” per l’intero Distretto.

Le temperature elevate persistenti stanno esasperando le ultime riserve d’acqua, e cioè i grandi laghi prealpini. Tranne il lago di Garda, le acque a disposizione dei laghi Maggiore, Como e Idro sono quasi esaurite. L’emergenza continua e ancora non se ne vede la fine. ha dichiarato il Segretario Generale dell’ADBPO Alessandro Delpiano Le conseguenze dei cambiamenti climatici nel Nord Italia potrebbero diventare ancora più gravi, per l’agricoltura, l’industria e la popolazione, e per il sistema vitale nel suo complesso. Senza acqua e senza cibo non può esserci vita, pertanto dobbiamo presto adottare ulteriori misure di adattamento ai cambiamenti climatici, per non trovarci tra pochi anni a vivere situazioni persino peggiori di questa”.

In Lombardia la situazione più problematica si registra, ormai da diverse settimane, nel Lago Maggiore, che presenta condizioni di “siccità estrema”. Tale condizione assume un rilievo particolare in ragione del ruolo strategico del sistema Ticino–Lago Maggiore nell’alimentazione della più estesa area risicola d’Europa (Vercellese, Novarese e Lomellina). A beneficio di questi territori è attiva da oggi una deroga temporanea al DMV/DE, assentita da Regione Piemonte e Regione Lombardia, che permette di ridurre la portata rilasciata nel fiume per un totale di 3 m3/s per un massimo di 15 giorni.

Il Lago di Como e il Lago d’Iseo presentano condizioni critiche e ormai prossime al pareggio tra afflussi e deflussi. Ancora più critiche risultano le portate in transito nei bacini non regolati di Brembo, Serio, Cherio e Mella. Rispetto infine al bacino del Chiese, grazie all’autorizzazione di Terna è da oggi possibile accedere ad ulteriori 3 milioni di metri cubi, parte della riserva di potenza degli invasi idroelettrici. Questo consentirà ai territori sottesi di prolungare le irrigazioni fino al 12 agosto. 

Pesanti difficoltà per il Piemonte dove Regione Piemone ha dichiarato lo stato d’emergenza.

L’Osservatorio continuerà a monitorare la situazione e tornerà a riunirsi il prossimo 27 agosto.